091303417Lun-Ven 10.00/18.00    

Palazzo Butera

Una porta tra passato e futuro

Visita di Palazzo Butera, edificio al centro di un progetto di rivalutazione del territorio che i Sigg. Valsecchi, nuovi proprietari, portano avanti. L'arte come strumento educativo, grazie alla varietà delle opere presenti, diverse per provenienza geografica, epoca storica e tradizione culturale, col fine di far comprendere le differenze fra culture e promuovere il dialogo fra le stesse.

PERIODO: da Novembre a Marzo

 

Palazzo Butera e le sue collezioni: l’arte come strumento educativo per la comprensione delle diversità e la costruzione del dialogo.

Palazzo Butera, edificio storico di Palermo, acquistato dai collezionisti Massimo e Francesca Valsecchi e da loro integralmente restaurato, è destinato a divenire sede della loro prestigiosa collezione di opere d’arte, in parte già esposta in alcune delle sale. Ma, lungi dal diventare un museo in senso tradizionale, dove le opere si fossilizzano nella loro posizione originaria, Palazzo Butera vuole promuovere lo scambio delle opere con i musei di tutto il mondo, mettendo Palermo al centro di un dialogo culturale internazionale.

Nell’ottica dei signori Valsecchi, infatti, l’arte non è semplice piacere estetico, ma ha un alto valore educativo, e la varietà delle opere presenti nella loro collezione, diverse per provenienza geografica, epoca storica e tradizione culturale, può assolvere all’importante funzione di far comprendere le differenze fra culture diverse e promuovere il dialogo fra le stesse. Non a caso, per questo nobile progetto, i signori Valsecchi hanno scelto Palermo, una città che nei secoli ha accolto popoli e culture differenti e che è stata capace di rielaborare le diversità dando vita a creazioni uniche nel loro genere, come recita la motivazione per cui Palermo è stata riconosciuta “Capitale Italiana della Cultura” per il 2018 e come mostra il circuito arabo-normanno, riconosciuto dall’Unesco come “Patrimonio dell’Umanità”.

 

Particolare attenzione verrà data alle sale del primo piano nobile del palazzo (Sala Verde, Sala Rossa e Sala didattica), contenenti opere della collezione Valsecchi, nate dal dialogo fra artisti contemporanei e/o del passato, fra culture lontane fra loro nello spazio e nel tempo.

Importante nell’ambito di questo percorso sarà pure la visita dei locali un tempo adibiti a scuderie, all’interno dei quali sono esposte opere che invitano a riflettere sulle condizioni che favoriscono il dialogo e lo scambio, possibile soltanto quando si abbattono le barriere e si costruiscono ponti fra culture, proprio come ha fatto la Sicilia nei secoli e come si propone di fare il progetto legato a Palazzo Butera, invitando studenti e studiosi di tutto il mondo a venire a Palermo.

Nel corso della visita non verrà trascurata la storia del palazzo, anch’esso frutto del dialogo dell’architetto palermitano Giacomo Amato con la coeva cultura romana presso la quale questi si formò.

 

Durata: 2 ore

Quota Individuale di partecipazione: euro 6,00

La quota comprende: una guida turistica per gruppo classe; gratuità per gli insegnanti; assicurazione RC e infortuni; segreteria organizzativa; IVA.

La quota non comprende: il biglietto di ingresso al Palazzo Butera (1,50 €); tutto ciò non specificato nella quota comprende.

Una passeggiata alla Kalsa per comprendere il contributo di Palermo allo sviluppo della civiltà umana.

Villa Giulia, primo giardino pubblico della città, fondato nel secolo dei lumi da un’élite di intellettuali massoni con l’intenzione di indicare al popolo la strada verso lo sviluppo economico, il riscatto sociale e l’evoluzione culturale, comprende al suo interno la figura emblematica del Genio di Palermo, che con il proprio sangue, ovvero con il proprio spirito, nutre un serpente, simbolo del tempo, mirando all’eternità. Lo spirito del genius loci si traduce nella concretezza delle opere universali realizzate dai figli che la città ha generato: Giacomo Amato, primo architetto del barocco siciliano, nonché architetto del quartiere, che realizza, fra le tante cose, una scala elicoidale in pietra all’interno del Noviziato dei Crociferi, seguendo criteri antisismici; Giacomo Serpotta, riconosciuto dalla critica come migliore stuccatore europeo del Settecento, che decora l’Oratorio dei Bianchi; artisti mai divenuti famosi, ciò nondimeno parimenti grandi, quali Girolamo Carretti, autore dei lavori settecenteschi ad intaglio ligneo presenti a Palazzo Butera.

Una passeggiata alla Kalsa, quartiere emblematico di Palermo, che fra le altre cose ha dato i natali a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che mira ad ingenerare nei ragazzi quel senso di consapevolezza delle proprie radici che potrà fungere da stimolo, da esortazione a dare il meglio di sé nella loro vita da adulti.

 

La passeggiata prenderà avvio a Villa Giulia, proseguirà nel quartiere della Kalsa con breve visione del Noviziato dei Crociferi e dell’Oratorio dei Bianchi.

Si attraverseranno piazza Magione e via Vetriera, menzionando i luoghi che hanno visto nascere Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i due magistrati uccisi dalla criminalità organizzata nel ’92.

La passeggiata si conclude con la visita di Palazzo Butera, edificio al centro di un progetto di rivalutazione del territorio che i Sigg. Valsecchi, nuovi proprietari, intendono realizzare dialogando con il quartiere, la città e, più in generale, con la Sicilia. Qui verrà data particolare importanza alle opere realizzate nel palazzo dai migliori artisti del Settecento siciliano. Ciò nondimeno non verranno trascurate le opere di arte contemporanea della prestigiosa collezione Valsecchi già esposte nelle sale del palazzo.

 

Durata: 3 ore

Quota Individuale di partecipazione: euro 7,00

La quota comprende: una guida turistica per gruppo classe; gratuità per gli insegnanti; assicurazione RC e infortuni; segreteria organizzativa; IVA.

La quota non comprende: il biglietto di ingresso al Palazzo Butera (1,50 €); tutto ciò non specificato nella quota comprende.

Altre proposte